
La pioggia, il mal
tempo, le devastazioni non posso dimenticarmele irrompono e rompono i
miei equilibri e i miei piani. Posso accettarli o meno, ma ci sono.
L'arcobaleno invece
presuppone che io alzi lo sguardo. Presuppone che io sappia guardare
il cielo oltre i palazzi, oltre tutto ciò che mi distoglie e
ostacola la vista. E così a volte mi dimentico di cercarlo e di
guardarlo.
Ma l'arcobaleno sta
lì a ricordarmi che la pioggia, il mal tempo e le sue devastazioni
non hanno l'ultima parola sulla vita.
Sta lì a ricordarmi che la
pioggia serve anche a pulire il cielo.
Questo delicato
arco colorato mi conferma la bellezza, la delicatezza e l'amore
della natura e di chi l'ha creata.
Mi conferma che il mal tempo non ha l'ultima parola sulla vita e che è solo preludio e annunciatore di un nuovo arcobaleno.
“Questo è il
segno dell'alleanza che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente
che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco
sulle nubi,
perché sia il segno dell'alleanza tra me e la terra”
Gn 9,8-15