domenica 14 febbraio 2016

Etica per erranti: Scegliere l'atteggiamento dell'apprendista

Ogni tanto la domenica vado a spulciare tra i miei vecchi libri, qualcuno mi ispira subito, lo apro, lo sfoglio e mi metto a leggere le parti sottolineate. Alcune pagine hanno una orecchietta che indica  che quella pagina mi è particolarmente piaciuta...
Oggi ho in mano ETICA PER ERRANTI di Ricardo Peter. Cercavo oggi questo libro forse perchè mi voglio rimettere in cammino all'inizio della Quaresima, forse perchè è qualche giorno che rifletto sui miei errori... ecco la pagina che più di tutte mi rimanda al mio percorso di apprendimento e di crescita come uomo:
"L'idea secondo cui per evitare l'errore si dovrebbe temerlo, oltre che sbagliata, addirittura postula quello stesso errore che si vorrebbe evitare... di conseguenza il perfezionista finisce per commettere gli errori che teme di più e che vorrebbe evitare, con il risultato paradossale di rafforzare ancora di più la sua tendenza al perfezionismo. In realtà le cose possono riuscire male a tutti e cercare di evitarle è la causa che queste cose riescano ancora peggio. Quale alternativa c'è al temere l'errore? Cambiare la prospettiva che abbiamo sull'errore. Invece di temerlo, avere la disposizione a vedere dei vantaggi nell'errore commesso. Scegliere l'atteggiamento dell'apprendista. Grazie all'errore posso ampliare l'orizzonte della conoscenza di me stesso e della vita. In questo modo si dà all'errore il posto che merita: quello di provvederci più informazioni e più esperienza".
Invece di pensare alla paura di sbagliare che ci fa sbagliare... pensare ad agire sapendo che se sbagliamo possiamo crescere imparando dagli errori commessi...

E' bello riflettere sul fatto che ERRARE ha un doppio significato... ma in effetti solo chi "cammina" sbaglia ma solo sbagliando e riconoscendo l'errore si "cammina" realmente... e a volte sbagliando strada, si fanno scoperte inaspettate... mentre scrivo alzo gli occhi, sulla scrivania ho una bacheca, dove - forse è lì da quasi trent'anni - c'è un segna-libro ormai ingiallito con una frase che su questo mi ha accompagna da sempre: "RIMARRAI ESITANTE DI FRONTE AD UNA SCELTA PER PAURA DI SBAGLIARE? FELICE COLUI CHE SI TOGLIE LA MANO DAGLI OCCHI E CORRE IL RISCHIO DI AVANZARE SOSTENUTO DALLA SOLA FIDUCIA NELLA FEDE" (Frere Roger)
Bè in effetti così è più facile non farsi prendere dalla paura, non è un salto nel buio ma è mettersi nelle mani di Qualcuno che mi ama e mi guida anche attraverso gli errori... certo che vale la pena correre il rischio di avanzare!

1 commento:

  1. Grazie. I miei pensieri di questo periodo sono molto vicini ai tuoi Sandro. Mi piace la tua riflessione e quella del tuo scrittore. Mi sento di aggiungere che nell'errore c'è un piccolo o grande fallimento .. e quindi un'innegabile dispiacere. Dal quale non si può prescindere se non diventando cinici o insensibili. E per il quale ci si ferma almeno un attimo ad accusare il dato. A guardare cosa è successo. Ma poi come dice papa Francesco " non rimaniamo caduti". Merci.....

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