
Ricevo invece sempre una bella lezione di vita, come mi è capitato in questi giorni, quando sento qualcuno dire: "scusa, ho sbagliato, cercherò di fare meglio". Che significa mi assumo la responsabilità delle mie azioni e penso che sono in grado di fare diversamente. Sembra una cosa da poco, ma si liberano delle energie inaspettate.
Come al solito questa cosa riesce più facile ai ragazzi che a noi adulti...
In effetti chi dà la colpa sempre a qualche fattore esterno è prigioniero del "destino infame" e non vede prospettive di cambiamento e di crescita.
Chi invece sa distinguere i condizionamenti esterni dalle proprie scelte personali ha una marcia in più. Si sente libero di scegliere e responsabile delle proprie scelte.
Tecnicamente lo chiamano "locus of control" ma io sono un apprendista non uno studioso e osservo le persone intorno a me... c'è chi si lamenta e si giustifica e chi si rimbocca le maniche e si dà da fare. E la differenza si vede nel modo di affrontare la vita.
Così vedo dei ragazzi che crescono e "resistono" di fronte a situazioni oggettivamente difficili (poi spero che prima o poi qualcuno sappia dirmi perché il grado di difficoltà della vita può essere così diverso tra un ragazzo e un altro...) e altri che si identificano con le loro disgrazie e si sentono senza via di uscita.
Forse si tratta di fare la scoperta che come esseri umani ci rimane sempre la possibilità di scegliere.
E scegliere invece di subire la nostra vita cambia già tanto le cose.
Certo non basta, serve anche una buona dose di forza di volontà per scegliere quello che è bene anche potendo fare il male... ma su questo abbiamo tutti da imparare... magari provando a capire su quali forze attingere... ma è un altro discorso...
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