domenica 7 febbraio 2016

Non è colpa mia!

Quando ero ancora uno studente (si lo so secoli fa...) per l'esame di psicologia sociale mi sono imbattuto in un libro dal titolo "L'attribuzione causale", ma il messaggio del libro l'ho colto solo molto dopo, relazionandomi con le persone e soprattutto con i miei maestri, i ragazzi.
Quando qualcosa non va per  il verso giusto a molti  viene spontaneo prendersela con qualcun altro, o  con il destino  ma capita anche che quando le cose vanno bene e  non poche persone attribuiscono il risultato alla fortuna, al caso, alla bravura di altri...
Ricevo invece  sempre una bella lezione di vita, come mi è capitato in questi giorni,  quando sento qualcuno dire: "scusa, ho sbagliato, cercherò di fare meglio". Che significa  mi assumo la responsabilità delle mie azioni e penso che sono in grado di fare diversamente. Sembra una cosa da  poco, ma  si liberano delle energie inaspettate.
Come al solito questa cosa riesce più facile ai ragazzi che a noi adulti...
In effetti chi dà la colpa sempre  a qualche fattore esterno è prigioniero del "destino infame" e non vede prospettive di cambiamento e di crescita.
Chi invece sa distinguere i condizionamenti esterni dalle proprie scelte personali ha una marcia in più. Si sente libero di scegliere e responsabile delle proprie scelte.
Tecnicamente lo chiamano "locus of  control" ma io sono un apprendista non uno studioso e osservo le persone intorno a me... c'è chi si lamenta e si giustifica e chi si rimbocca le maniche e si dà da fare. E la  differenza si vede nel modo di affrontare la vita.
Così vedo dei ragazzi che crescono e "resistono" di fronte a situazioni oggettivamente difficili (poi spero che prima o poi qualcuno sappia dirmi perché il grado di difficoltà della vita può essere così diverso tra un ragazzo e un altro...) e altri che si identificano con le loro disgrazie e si sentono senza via di uscita.
Forse si tratta di fare la scoperta che come esseri umani ci rimane sempre la possibilità di scegliere.
E scegliere invece di subire la nostra vita cambia già tanto le cose.
Certo non basta, serve anche una buona dose di forza  di volontà per scegliere quello che è bene anche potendo fare il male... ma su questo abbiamo tutti da imparare... magari provando a capire su quali forze attingere... ma è un altro discorso...

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